LA RAPPRESENTAZIONE DELLA SUPERFICIE TERRESTRE

La geografia è la scienza basata sull’osservazione e la rappresentazione delle parti della Terra (litosfera, idrosfera, biosfera, atmosfera) e dei fenomeni (fisici, chimici, biologici, antropici, ecc.) che in essa si verificano. Alcuni tra gli strumenti più comunemente usati per rappresentare la superficie terrestre sono: i globi, i plastici e le carte geografiche.

 

 I globi. Sono sfere di materiale vario che rappresentano tutta la terra in proporzioni ridotte. Danno utili indicazioni sulla reale dimensione, forma e distribuzione delle terre e dei mari ma hanno il difetto di essere poco pratici perché ingombranti e inadatti ad osservare nel dettaglio piccole porzioni di superficie.

I plastici. Sono blocchi di materiale vario che mostrano lo sviluppo in orizzontale e in verticale di porzioni di superficie terrestre piuttosto limitate. Sono utili per rappresentare una zona con una particolare morfologia (per es. un sistema montuoso, un distretto vulcanico) ma, anch’essi, risultano poco pratici per l’uso comune.

Le carte geografiche

Sono rappresentazioni grafiche approssimate, ridotte e simboliche dell’intera superficie terrestre o di parte di essa su di un piano. Costituiscono il mezzo più semplice, comodo e meno costoso (e infatti sono lo strumento più usato) per raffigurare la superficie terrestre. Hanno il difetto di essere approssimate, cioè inesatte, poiché rappresentano su un piano quella che in realtà è una superficie sferoidale e perché non rappresentano tutti gli elementi che si trovano sul territorio. Sono necessariamente ridotte perché riproducono aree rimpiccolite e simboliche perché indicano i fatti geografici con segni convenzionali.

 

   Elementi delle carte geografiche: la scala e la legenda.

  Scala (numerica e grafica)

La scala indica il rapporto esistente tra la distanza misurata sulla carta e quella corrispondente misurata sulla superficie terrestre.

Per esempio, la scala (numerica) 1:100.000, che si legge uno a centomila, indica che un’unità di lunghezza (in genere il centimetro) sulla carta equivale a centomila unità sulla superficie terrestre. Vale a dire che, ad esempio, 1 cm sulla carta corrisponde a 100.000 cm = 1 km nella realtà. Quindi, per ricavare la distanza reale (in linea d’aria) tra due punti della carta, basta moltiplicare la distanza, misurata con una riga, per il denominatore della frazione (e poi fare la conversione in altra unità di misura più pratica).

La scala è tanto più piccola quanto maggiore è il denominatore della frazione.

Spesso nelle carte oltre alla scala numerica compare la scala grafica, costituita da un segmento suddiviso in tante parti uguali che corrispondono alla lunghezza indicata. Essa è utile perché dà immediatamente la conversione tra misura sulla carta e nella realtà. Inoltre è utile nel caso di riduzioni o ingrandimenti fotografici della carta perché si mantiene invariata, mentre quella numerica cambia.

  Legenda

La legenda è l’elenco e la spiegazione dei simboli o segni convenzionali usati nella carta per rappresentare i vari elementi geografici (fisici, antropici, politici, economici, ecc.).

 

 

Classificazione delle carte

Le carte geografiche vengono in genere classificate in base alla scala o al contenuto, cioè, rispettivamente in base al rapporto di riduzione usato e all’argomento o fenomeno che viene rappresentato sul territorio.  

Rispetto alla scala le carte geografiche possono essere classificate nei seguenti tipi:  

  a.      A grandissima scala: piante e mappe (se si riferiscono rispettivamente a città e a campagne); la scala è maggiore di 1:10.000 (scalaD1:10.000). Sono le carte più dettagliate.

  b.      A grande scala: carte topografiche; la scala è compresa tra 1:10.000 e 1:100.000 (1:10.000>scalaD1:100.000). Sono molto dettagliate. Fanno parte di questa categoria le carte dell’I.G.M. (Istituto Geografico Militare) che coprono tutto il territorio italiano rappresentandolo nelle scale 1:100.000, 1:50.000, 1:25.000.

  c.      A media scala: carte corografiche (dal greco chora che significa regione); la scala è compresa tra 1:100.000 e 1:1.000.000 (1:100.000>scalaD1:1.000.000). Rappresentano il territorio di una regione o di una provincia. Vi appartengono le carte del Touring Club Italiano.

  d.      A piccola scala: carte geografiche generali; la scala è compresa tra 1:1.000.000 a 1:30.000.000 (1:1.000.000>scalaD1:30.000.000) e rappresentano superfici estese, statali o, a volte, continentali.

  e.      A piccolissima scala: la scala è minore di 1:30.000.000 (scala<1:30.000.000). Rappresentano i continenti o l’intera superficie terrestre (in questo caso si parla di planisferi o mappamondi).

 

Per rappresentare un territorio piccolo, con molti dettagli, come quello di una città o di un terreno iscritto al catasto, useremo scale grandissime, ad esempio 1:1.000; invece, per rappresentare aree molto estese, come l’Europa, useremo una scala piccola o piccolissima (dipende dalle dimensioni della carta); ovviamente il dettaglio sarà molto minore, cioè si potranno rappresentare solo gli elementi principali del territorio.

  Rapporto tra la scala di una carta, la dimensione dell’area rappresentata e il dettaglio  

 

          

scala

dimensione dell’area

dettaglio

esempio

GRANDISSIMA

PICCOLISSIMA

GRANDISSIMO

città

GRANDE

PICCOLA

GRANDE

comune

MEDIA

MEDIA

MEDIO

regione

PICCOLA

GRANDE

PICCOLO

stato

PICCOLISSIMA

GRANDISSIMA

PICCOLISSIMO

continente - mondo

Rispetto al contenuto e allo scopo a cui servono, le carte si distinguono in tre gruppi:

  a.      Carte fisiche se rappresentano la morfologia del terreno (monti, valli, fiumi, ecc.).

  b.      Carte politiche se indicano la suddivisione del territorio in base ai confini amministrativi, la distribuzione dei centri urbani, ecc..

  c.      Carte tematiche se rappresentano un particolare tema o argomento: di questo grande gruppo fanno parte le carte geologiche (geologia), le carte nautiche (usate per la navigazione), le carte turistiche (itinerari, monumenti, ecc.), le carte idrografiche (acque superficiali e sotterranee), le carte etnografiche (razze umane), le carte economiche (produzione agricola, mineraria, industriale, ecc.), le carte biologiche (flora e fauna), ecc.